Hysterical Sublime

"Colour Ep"

Autoproduzione / Pirames

22 Gennaio 2014

Slavoj Zizek è un filosofo e psicanalista al passo coi tempi: brillante conferenziere ed editorialista, deve la sua fama (anche) alla capacità di declinare le proprie analisi attraverso esempi smaccatamente popular, dai film alla letteratura contemporanea. Un intento simile muove anche gli Hysterical Sublime, band palermitana che ruota attorno alla figura del violoncellista Angelo Di Mino, e che di Zizek riprende il titolo di una delle sue opere più importanti, “L’isterico sublime”: musicisti che vengono da diversi ambienti e che mettono a fuoco i loro talenti per creare canzoni pop. Pardon, belle canzoni pop. Nasce così “Colour Ep”, poco meno di venti minuti di musica che sanno di gustoso antipasto, punto di partenza per mostrare che da un violoncello si può costruire una canzone intera, si può creare una struttura e non soltanto un orpello.
Quattro brani usciti dalle prestigiose Officine Meccaniche di Milano, prodotti, registrati e mixati da Marco Trentacoste (Bluvertigo, Deasonika, Delta V, Le Vibrazioni), un insieme di rock sognante, new-wave e dance oscura, che ascolto dopo ascolto rimane in testa, mischiando melodie, archi ed elettronica, mantenendo un’impronta riconoscibile, un timbro che caratterizza il suono di Angelo e dei suoi compagni di viaggio Francesco Incandela, Gianlorenzo Mungiovino, Luca La Russa e Simone Sfameli dal primo all’ultimo minuto dell’Ep. Si comincia con il potente rock elettronico dell’apripista “Colour”, mentre “Gimme”, la canzone più eighties del pacchetto, è delicata e riverberata al punto giusto; ci si lascia poi trasportare dal falsetto della trascinante “Control”, finendo poi con “Where”, una progressione costante che arriva ad esplodere in modo molto radioheadiano.
E quasi a chiudere un immaginario cerchio, i quattro brani raccontano fatti personali, riflessioni che provano ad esplorare gli angoli nascosti della psicologia umana, storie di continua ricerca che si immergono in una realtà iperveloce e ipertecnologica, quella stessa che Fredric Jameson ha definito “sublime isterico”.
 Insomma, ogni tassello di questo “Colour Ep” sembra essere davvero al posto giusto. E questo sarebbe solo l’antipasto.