OSC2X

"Under The Sun All Night Long"

Collettivo HMCF

13 Febbraio 2015

Per concepire e sviluppare un progetto musicale in solitaria, specie quando implica una massiccia dose di elettronica, bisogna saper gestire perfettamente il proprio tempo e le proprie forze, per evitare le spirali più deliranti. La massima libertà espressiva si scontra con l’eccesso di perfezionismo, l’assenza di vincoli da altri bandmates ad una dose di solitudine che va tenuta sotto controllo.
Quando si impara a bilanciare tutto questo, allora il proprio progetto può diventare qualcosa più che un semplice desiderio. E se ci si accorge di essere pure portati a smanettare per ore davanti ad un computer alla ricerca del miglior suono possibile, allora tutto può diventare maledettamente interessante.
Questo deve aver pensato Vittorio Marchetti, in arte Osc2x, cresciuto all’ombra delle due torri bolognesi e ormai da qualche anno parte attiva della scena indipendente felsinea: un numero impressionante di concerti con Obagevi e soprattutto Altre di B, oltre ad essere l’altra metà di Sin/Cos in compagnia di Maolo Torreggiani (My Awesome Mixtape).
Così, dopo aver cominciato in tenera età a maneggiare computer e sintetizzatori, dopo anni di perfezionamenti, esperimenti vari e software di ogni genere, arriva al suo primo disco solista, “Under The Sun All Night Long”, un cantautorato elettronico che mescola suoni digitali, pop e sperimentazione sonora.
Canzoni cresciute nel tempo, figlie di situazioni svariatissime, di albe viste pigiando i tasti di una drum machine, sviluppate tra oscillatori e sequencer, che mettono insieme le varie anime di Vittorio. Buttandoci dentro, un po’ per gioco ma non troppo, Tycho, Boards Of Canada e Kylie Minogue.
Questo è “Under The Sun All Night Long”, un inno alla vita e ai suoi alti e bassi, ai chilometri percorsi suonando in giro per l’Italia, ai “Karma Points” e ai viaggi a Londra quando si hanno diciotto anni (come in “When I Was Like Uhm…”), alle feste tra regaz bolognesi che ogni tanto prendono derive trascurabili o vagamente irrazionali (ricordato dal testo di “Facing Love”). Insomma, dentro “Under The Sun All Night Long” c’è la vita di Vittorio, osservata e filtrata attraverso un occhio critico ma sempre positivo, resa attraverso ritmi serrati e accattivanti, dilatazioni, strumenti analogici mischiati a campionamenti di ogni tipo (come il violino pizzicato di Federico Spadoni in “I Was So Sure”), destrutturazioni e limature profonde, che rendono queste undici canzoni fresche e mai scontate, spesso imprevedibili e ricche di sfumature.
Undici brani, mille influenze, l’amore per il pop che si intreccia con il bisogno (e l’arte) di trovare soluzioni brillanti, un lavoro certosino durato quattro anni che ha poi trovato in Enrico Capalbo l’uomo giusto per il mix e il mastering, e nel Collettivo HMCF l’etichetta con cui pubblicare questo intrigante esordio, il prossimo 13 febbraio, in attesa di portare le sue macchine e i suoi dreadlocks in giro per l’Italia, e non solo.
Vittorio scherza sulle difficoltà che la gente incontra nel ricordarsi Osc2x, specialmente all’inizio, sul fatto di invertire le lettere, di storpiarne il nome. Ma “Under The Sun All Night Long” è una presentazione di quelle che lasciano il segno, perché Osc2x è un qualcosa destinato a restare.
Per cui fate uno sforzo in più e imparate da subito a memoria questo nome. Poi alzate il volume dello stereo, ne varrà la pena.