Regina Mab

"Piani di accumulo di rabbia e di coraggio"

Manzanilla Musica e Dischi

22 Giugno 2015

“Piani di accumulo di rabbia e di coraggio” esce a fine giugno per Manzanilla MusicaDischi a 9 anni dal precedente album in studio intitolato “booq”. Nel frattempo i ReginaMab non hanno mai smesso di suonare. Anni impegnati a riempire teatrini off, bar, prati verdeggianti di spettacoli di teatro-canzone: con “Palle da Tennis”, “Col Sole In Fronte”, “Cinemab”, “I Racconti Del Tannino” e ora l’inedito “Charles che scalava le piramidi”, pronto a un prossimo debutto. E allora perché un disco di canzoni? Perché il tempo è questo e questo è il tempo, perché il revival- quale che sia l’oggetto- fa schifo, perché la nostalgia è un animale cencioso che si nutre del tuo presente, perché la vita è bella, la vita è una merda e va sempre raccontata. In effetti da raccontare c’è sempre molto, specie se si rimane bene in ascolto: la tracklist, volutamente corposa e intenzionalmente impegnativa , di PARC (alla faccia dell’acronimo)  ha una gestazione di quasi un decennio e rispecchia in maniera drammatica le fenditure sociali, le frizioni, anche personali, lo scontro dialettico (o di dialettica totalmente privo) di una generazione che ha maturato la propria esistenza schiacciata tra l’edonismo berlusconiano e la parola che più di ogni altra marca gli anni 2000: crisi. Così se l’apertura va alle pulsioni (una volta si sarebbero dette piccolo- borghesi) di un uomo che sogna un paradiso troppo simile ad Arcore in “Il Sogno del Meschino”, il secondo brano “L’Incendio” guarda alla forse già stanca stagione del movimentismo e all’evidente mancanza di un progetto sociale per il secolo in cui viviamo. “Quando”, un tango a metà tra i Talking Heads e il Daniele Silvestri più incazzato, è lo sguardo ironico e disincantato sulla morte e sulla sua spettacolarizzazione. Il corpo del disco si nutre anche di brani più personali e intimi (“La grande città” – ma è una donna o l’architettura di una città il soggetto del brano; “La parte migliore”). “Seconda Colazione”, decisamente il brano più sexy mai composto dai nostri, rinverdisce un antico affetto del gruppo per i tempi composti , mentre “Prima dello Scontro Fisico” omaggia il sound pop rock dei Blondie. Lo stile dei ReginaMab si è affinato negli anni, come scavato, asciugato. E parla chiaro, descrivendo tutto ciò che la forma canzone e qualche minuto di melodia permettono; ma niente giri di parole, scopare è scopare, morire è morire, le bestemmie sono bestemmie. Nel disco spiccano le collaborazioni di Sbibu (percussionista di caratura internazionale e dal numero sterminato di collaborazioni – Billy Cobhan, Farabrutto, Patty Pravo, Luciano Berio, Gianluigi Trovesi , tra gli altri), Giordano Sartoretti (già con Cactus Quillers, Stefano Battistella), Sebastiano Tognella (preziosa armonica nei Teaspoon Quartet) e degli amici Alex Bellini, Lorenzo Lucchese e Daniele Fabris.